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NETTUNO SULL'ONDA
DEI RICORDI
di Alberto Sulpizi
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17 - IL BORGO

 

Due esterni del borgo, lato mare. Nettuno -Artistica vista fra gli scogli della Marcia Ronda, è una cartolina del 23.07.1922 - Edizione foto G. Barattoni.
Le mura Castellane recano una lapide sormontata dallo stemma di Pio IX con ai lati, quelli del cardinale Cesi e di papa Barberini (Urbano VIII): un ' iscrizione ricorda i restauri fatti eseguire da Pio IX nel 1870 con il lavoro dei forzati, provenienti dal bagno penale di Anzio. La cartolina in basso, una panoramica dell'editore Brunner di Como - N - mostra quasi per intero la Marciaronda, alla quale si accede anche da piazza Colonna, scendendo per via del Mare dov'era la mola, alimentata dall'acqua di Codolino; ne era proprietario, fra gli altri, anche Antonio Cerri, padre di Don Vincenzo. Spicca il palazzo che fu prima dei Doria Pamphilj e poi dei Borghese, eretto nel 1656 al posto di una villa che il cardinale Cesi aveva fatto costruire nel 1615. L'edificio contiene affreschi del 1600, del pittore romano Pier Francesco Mola: nativo di Coldrerio, inizia presto a dipingere nella bottega del cavalier D'Arpino a Roma, ma si forma col Quercino, l'Albani ed i Veneti, emergendo per il caldo cromatismo delle sue opere. La sua nota più originale risiede nella vivace resa pittorica del paesaggio.

 

 

 

Nettuno - Antico Palazzo Principe Borghese. V. 12.07.1939 Ed. G. Monaco Tab. n.2.
Interno di Piazza Colonna con parziale veduta dell'oratorio del SS. Sacramento distrutto durante la 2" guerra mondiale. Dietro, il palazzo Baronale, austero e protettivo, dove Antonio Ongaro declamasti suo poema alla corte dei Colonna. A destra, attualmente vi è il bar "Gabbiano" ove prima era la sora Anita popolare fra i ragazzi per la vendita dei "capoccioni". Più su in via Marcantonio Colonna stava il negozio dell'artigianato Angelo Morelli, noto per aver lavorato al sarcofago di S. Maria Goretti (secondo Oscar Rampone).

 

 

 

Piazza Colonna, in un acquerello dell'artista Leonardo Leonardi;
ed una copia ottocentesca dell'Alceo di Antonio Ongaro.

 

 

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