100libripernettuno.it


NETTUNO SULL'ONDA
DEI RICORDI
di Alberto Sulpizi
HOME - OPERE - SOMMARIO
01 - 02 - 03 - 04 - 05 - 06 - 07 - 08 - 09 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92

 

15 - IL BORGO

 

 

 

II borgo di Nettuno sorge su un'altura prospiciente il mar Tirreno e risale all'alto medioevo. L'archeologo C. Fea dichiara che dove ora è il "castello" di Nettuno si trovava un tempio dedicato al dio del mare dal quale ha tratto poi nome la cittadina.
Dopo la disfatta dei Saraceni al Garigliano nel 916 ad opera di papa Giovanni X diviene possibile una vita normale nel litorale a sud di Roma e si inizia la costruzione del borgo che fortificato poi costituirà il nucleo, il cuore pulsante della moderna Nettuno.
I primi abitanti del borgo, superstiti dei Saraceni e della malaria delle vicine paludi pontine dispongono di un territorio che va da Lavinio ad Astura e per diciotto miglia di profondità nel retroterra.
I pochi abitanti vivono di caccia e pesca. Un' idea di come si fosse sviluppato il borgo ci viene da una stampa di H. von Schoel (forse del 1538) e in seguito più volte riprodotta.
Oggi nel borgo si possono ammirare costruzioni medioevali, vecchie torri e severi palazzi come il Doria Pamphilj, costruito da don Camillo Pamphilj, nipote di Innocenzo X, nel luogo dove sorgeva la villa che apparteneva a Federico Cesi. E' un palazzo con bell'ingresso, magnifici saloni, elegantissime finestre barocche recanti come motivo le colombe araldiche di casa Pamphilj. Al suo interno si conservano affreschi del Mola. Continuando per il borgo: il palazzo Baronale, il camminamento della ronda (steccato e cavone) che una volta percorreva l'intera cinta di mura rinforzata da otto torri superstiti e che offre un bel colpo d'occhio sul porto turistico e sul forte Sangallo.
Inoltre, una vasta chiesa collegiata, dedicata ai Ss. Giovanni Battista ed Evangelista, la casa natale di Paolo Segneri, principe dei quaresimalisti e dell'eloquenza sacra, ed una lapide che ricorda il vincitore di Lepanto, Marcantonio Colonna, signore di Nettuno. Infine all'interno: piazzette, viuzze, scorci suggestivi, frammenti di epoche passate.

 

Nettuno:Via della Fontana Grande - Edizione R. Rimoaldi - Roma via S. Agata de' Goti, 14 - Foto Alinari.
E' l'attuale via Stefano Porcari, un cavaliere romano del 1400 che nel giorno dell'Epifania del 1453 concepisce il disegno di assalire S. Pietro per catturare il papa, ma scoperta la congiura viene arrestato ed impiccato. Secondo il giornalista Oscar Rampone gli potrebbe essere stata intitolata una via sull'ondata anticlericale seguita alla presa di Roma. Secondo altre fonti, il Porcari in questione forse è solo un nobile ravennate (omonimo del capitano del popolo) che qui aveva una dimora. Mistero! Invece, è noto il ciabattino al lavoro vicino l'uscio di casa, confortato dalla presenza della sua famiglia: Pio Celani.
La stradina termina alla Fontana Vecchia, dove sgorga copiosa e fresca un'acqua proveniente da un 'antica condotta di epoca romana o preromana.


 

PROPRIETA' DELLA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI NETTUNO
Autorizzazione alla pubblicazione concessa dalla
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI NETTUNO
e dall'autore ALBERTO SULPIZI

DISTRIBUZIONE GRATUITA
Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta e trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico,
meccanico o altro senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti.