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IL GRANCHIO
10 ANNI DI STORIA

Riflessioni, ricordi, dietro le quinte
solidarietà e divertimento

11 gennaio 1992 - 11 gennaio 2002

di
IVO IANNOZZI

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13 - "...NELLE PROSSIME ORE"


Forse qualcuna l'avrete "carpita" entrando in redazione, altre vi sembreranno familiari oppure ci prenderete per matti ma ormai da noi non c'è giornata senza frasi celebri. Ne abbiamo raccolte alcune e, per dirla con Nino "Abbiate pasienza" se qualcosa vi risulterà incomprensibile. Attenzione, non fate come Ivo che dice: "Potrei anche impazzire "Quando qualcosa non quadra, non buttatevi giù come Gianni che ripete "Il giornale è una cosa seria o lo si fa bene o chiudiamo la serranda" Per noi ormai è la norma sentire Ivo che dice in casi spinosi: "Meglio se facciamo zero a zero" ma che un minuto dopo vuole "Dore una stranita a tutti" cominciando dai collaboratori. Già, perché con il direttore bisogna essere "agili ragazzi, tonici" ma intanto "ci sentiamo nelle prossime ore e facciamo il punto della situazione" oppure "vi sentite e vi coordinate". Celebre un duetto con Nino, un venerdì sera. lvo: "Ci vediamo domani", Nino: " Ma è sabato", Ivo "Vabbè,dopodomani". Non dovevamo vederci ma è chiaro che per Ivo non poteva essere altro che:"Tutto sotto controllo". E se qualcosa non va o c'è un buco da sistemare all'ultimo istante? Ecco Elisabetta: "Non c'è problema,ci penso io" e intanto ha accumulato una decina di pezzi. Per lei calza a pennello una frase di Nino: "Datte da fa che è tempo tuo", dopo tutto è stato lui a dire: "Saliamo sul treno, siamo giovani e possiamo farcela". E guai a sbagliare, perché come ripete "Mica campo sempre, fra cento anni devo pure morì...". Già, i pezzi e i consigli... Gianni: "Mica sono un professore. . ." ma intanto ripete con ossessione: "Questa cosa la capirebbe mia nonna? No, allora che la scrivi a fare... " Domenico risponderebbe: "E' che io scrivo troppo intelligente" Mauro che "Co' sto pezzo ho fatto liscio". E Gianni? "Oh, che me state a cojonà?". Attenzione, perché al giornale: "Non stiamo mica a mettere le scimmiette a mollo" come ripeterebbe sempre Gianni anche se poi i ritmi sono quelli "del motore diesel" di Paolo che Ivo ogni tanto invita: "Sgranchisciti un po' le gambe". Domenico non usa mezzi termini e lo annovera, povero grafico, come "capo dei parassiti". Sempre lui, quando la combiniamo grossa, ricorda che "se scoppia la guerra dei cervelli siamo disarmati" e gli fa eco Mauro: "S' organizzamo per essere così stupidi?". No, però... Intanto quando Amalia dice "il ledeting velo fate voi" la memoria non può che andare "alla nostra mission" di WaIter. Qualcosa va storto? "Diretto' - dice Mauro - c'hai'na faccia che pari la Lazio" E i turni? "Meglio che la panza se crepa che la roba se spreca", così Marco Zecchinelli mette a frutto il detto della nonna. E se durante il giorno dovete sempre "aspettare un attimino" vi avrà risposto Elvira. Siete fortunati, perché se dall'altro capo del telefono c'è Nino può sempre dirvi: "pronto, la pelosa..."





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