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IL GRANCHIO
10 ANNI DI STORIA

Riflessioni, ricordi, dietro le quinte
solidarietà e divertimento

11 gennaio 1992 - 11 gennaio 2002

di
IVO IANNOZZI

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12 - TENTATI FURTI: NOTTI IN REDAZIONE
- IL NOSTRO "FALSO INVIATO"


Tentati furti: notti in redazione
Primo episodio nel settembre del 1996. Ci eravamo da un paio di settimane trasferiti nella Galleria Lumaca di via Romana e l'inizio del soggiorno a Nettuno non è certo dei più incoraggianti. Un abitante del condominio nella notte tra sabato e domenica sente dei rumori e chiama la polizia. I ladri fuggono lasciando quasi tutta la refurtiva nella galleria. Intanto Ivo lannozzi, avvertito in piena notte, pensa bene di chiamare Walter Bitondi a cui spetta l'ingrato compito di andare di corsa in redazione per concludere lì la notte e per evitare guai peggiori visto che la porta era stata sfondata. Destino che gli tocca pure la notte successiva: per riparare il danno, infatti, abbiamo dovuto attendere il lunedì mattina. L'esperienza della veglia notturna per il nostro presidente si ripete nel marzo del 1999. Ad avvertirlo è ancora una volta il direttore mentre è il sistema di allarme, saggiamente allestito dopo la prima volta, a far desistere i ladri dalla loro azione. Ce la caviamo ancora.

Il nostro "falso" inviato
La guerra nella ex-Jugoslavia ci trovò nel 1993 protagonisti nostro malgrado nella vicenda che coinvolse un volontario di Anzio, Luigi D'Elia, protagonista di viaggi umanitari a Spalato e Sarajevo e operatore nel centro occupazione Vita Verde. D'Elia fece un'apparizione a "I Fatti Vostri" e commosse mezza Italia coinvolgendola nella sua operazione di raccolta di beni, medicinali e soldi da portare personalmente a 150 bambini disabili alloggiati in una palestra di Spalato. La cosa ci coinvolse perché Luigi D'Elia utilizzò un pass richiesto attraverso il nostro giornale per muoversi fino a Sarajevo, motivandolo con "ci sono dei bambini da aiutare" La cosa non potevamo certo immaginare che nascondesse i problemi rivelatisi in seguito ad un articolo comparso sulla rivista Epoca in cui veniva denunciata la falsità delle operazioni umanitarie del volontario anziate e un suo presunto coinvolgimento con il mercato nero. Le vicende condussero addirittura l'ONU a sospendere il pass di D'Elia il quale, ad una nostra intervista, si dichiarò estraneo ai fatti.





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